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July 29
Ni ha! Affezionati lettori,
Eccoci dunque, dopo giorni di assenza telematica, di nuovo connessi alla grande rete e di consenguenza, a un riepilogo della settimana passata. Gli eventi e le date si accavallano nella mia mente prostrata dal caldo. quindi la narrazione sarà a muzzo come i cavoli a mazzo.
Giovedì pomeriggio o quel che era, l'intero reparto FOREIGNERS del West Hill Hospital convergeva verso il giardino al piano terra. Il motivo era uno dei famosi weekly party per i pazienti e i loro famigliari che tanto giovano all'umore, in occasione del quale, il Dottor Huang avrebbe aperto la grossa scatola regalo arrivata dal Canada, mandatagli da un ex-paziente del mese scorso.
Insomma, nel caldo allucinogeno del cortile, le sedie a rotelle accumulavano così tante ruote in batteria che sembrava la griglia di partenza della motogp di Assen, con infermiere e parenti vicino ai piloti, con gli ombrellini degli sponsor tabagisti a parare il sole. Sembrava. O forse no. Insomma tante persone, da tanti stati, minimo comune denominatore: la sventura. La gente dicevo si è radunata guardandosi intorno, aspettando l'arrivo dell'esimio chirurgo, timido come pochi, sfuggente come un anguilla.
Presente Huang, si apre lo scatolone e ne esce fuori un bellissimo trepiede di legno con base circolare che sostiene un mappamondo sempre in legno e carta pregiata. Applausi e foto scattano mentre tre infermiere cinesi, con efficienza nipponica, montano l'ambaradan nel giro di due minuti. Siamo ancora tutti così presi dal contemplare l'oggetto di indubbio gusto (direi anzi proprio fiko) che si è fatto un viaggio aereo fin dal Canada, quando Molly, l'assistente del D. Huang, brandisce il foglio della garanzia ed esclama trionfante:
AND IT'S MADE IN CHINA!!!!! risate, risate, risate quando si dice un allegoria di quel che capita nel mondo.
Comunque vorrei averlo io un mappamondo che ha già fatto due volte il giro del globo.
Prima di dare il via a ciò che fa di una festa una festa: cioè mangiare, Entra in scena il papà di Zach, Keith. Si piazza a centro cortile e inizia un discorso all'americana, che significa che ogni due frasi serie la terza deve essere una battuta (forse per una questione di climax o di escamotage narrativi...) Comunque dice cose belle sulla speranza, ringrazia Huang e sorridente chiude così:
And as we say in Amerika, PARTY TIME!!!!!!!!!!! Ve lo dicevo che è una barzelletta. lo adoro. Si incomincia a deglutire, chi meglio , chi peggio e l'atmosfera è proprio bella, la temperatura al suolo invece, serve a selezionare i malati più resistenti. Le mille infermiere e dottori e chirurghi del reparto, con tipico pragmatismo cinese, si reinventavano inservienti camerieri in questa improvvisata festa di quartiere, che ricorda quando in oratorio ognuno porta qualcosa da casa e le mamme si mettono dietro ai tavoli per servire tutti, con pizza cinese, gelato, frutta, bibite e vino! I tavoli per servire sono ricavati con delle barelle. Mastico e cerco di immaginarmi qualche chirurgo italiano o anke solo un anestesista o un dottore che si mettano con gentileza e modestia e serenità a servire da mangiare ai loro pazienti. "Lei, come diavolo si chiama... si lei, cancro alla milza, vuole del gelato? si muova che non ho tempo" Ma questa è un altra storia. La festa prosegue, un buffo fotografo della National Geographic, con un cappellone enorme e un naso pari, sparaflasha venti foto al minuto, chiacchiera con tutti e ride fragorosamente. Ha accompagnato un mese fa un suo amico a farsi operare e, enormemente colpito da tutta la faccenda è tornato per fare un reportage: " perchè la gente sappia" -magari- ho detto io. Mi da una pacca sulla spalla ridendo.
la spalla si sposta. fortuna che c'è la fisioterapista di papà. ma è occupata a versare cocacola. Tutto è bene quel che finisce bene. Huang ha vinto un mappamondo che poteva comprarsi a Pekino, noi una bella festa da ricordare.
Venerdì Buddha ha aperto l'acqua e se l'è dimenticata per due giorni: un torrente di pioggia ci ha allagati.
Domenica con papà prossimo ad essere dimesso, chiamiamo il fedel Guido che ci guida a Badaling. Portiamo mamma e papà a vedere la famosa muraglia cinese prima della quale incontriamo il sempiterno serpentone cinese: macchine su macchine su macchine. Ma ne vale la pena, l'ovovia ci porta a quota mille, da cui si dipana la più folle costruzione dell'uomo. Con una certa fatica e una decina di gradini ripidi, papà si erge sul muro più famoso del mondo: UN PICCOLO PASSO PER L'UMANITA' MA UN GRANDE BALZO PER UN UOMO. Se mi si permette l'inversione dei fattori. Foto, venditori rompicoglioni, e 6000 turisti gialli sono il contorno a questo storico momento.
Lunedì giorno cruciale, Lo si passa a fare le valigie in tutta fretta. Mille esami medici per papà, mille saluti strappalacrime con medici, infermiere, assistenti. Mille congedi con gli altri pazienti e scambi di e-mails e e e e si va via dall'ospedale. LE terapie sono finite e così anke il tempo di stare a Badachu, questo tenero e zozzo pezzo di periferia del mondo. Torniamo ai grattasmog del centro, alla puzza indicibile, al paesaggio bladerunner della pekino attuale, in cui tutto è come non dovrebbe essere. Torniamo al cinque stelle in cui eravamo capitati all'inizio dell'avventura. Con i suoi milleseicento pinguini sorridenti. (a scampo di equivoci, andiamo al cinque stelle solo perchè ha una speciale convenzione molto vantaggiosa per i pazienti dell'ospedale)
Siamo così di nuovo avvolti dal velluto e dalla plastica. Io giro per l'albergo con una polo a maniche lunghe e la maglia perchè
questi squilibrati tengono l'aria condizionata a 16 gradi quando fuori ce ne sono almeno 30. I risultati sono grandi mal di pancia, mal di schiena e violente cagate a causa del mio intestino vendicativo. E poi sembro un cretino totale. Arrivo nella hall in maglietta, grondante sudore, e mi vesto di tutto punto come se fosse ottobre, il tutto solo per raggiungere incolume la mia camera. A cena porto sempre la canottiera della salute ben pinzata nelle mutande quando fuori dall'acquario si crepa letteralmente di caldo anche nottetempo. L'altra sera abbiamo cenato al ristorante cinese dell'albergo. Detto così sembra un po' da idioti, però funziona che c'è il risto base: cucina internazionale (che vuol dire che c'è un po' di tutto e fa tutto un po' cagare). Poi il giapponese (per lusingare i businessmen japu), il coreano (per lusingare i businessmen sudcoreani) e infine il tradizionale cinese. Ora, a Pechino che è una metropoli, i ristoranti cinesi sono di quattro tipi: 1 cucina pechinese (del nord, poco riso tante storie col grano ecc ecc) 2 Cucina cantonese (del sud, esotica con cani gatti scimmie e quantaltro) 3 cucina del Sichuan (dell'ovest, evitare perchè qualunque cosa piccante fino all'ustione, roba impanata nel pepe per esempio: da maniaci con terminazioni nervose fuori uso) 4 Shangai east side style (pesciazzo e cose da imperatori)
Stasera neanche a dirlo ci siamo lanciati sul pechinese. A quanto pare il piatto più tipico di Pechino, tipo la pizza per i napoletani è:
L'INVOLTINO PRIMAVERA. La cameriera si è quasi pisciata addosso quando li ho ordinati, è mi ha detto che erano deliziosi, tipici: very tipical of beijing.... (tra l'altro qui costano più dell'anatra, a torino un euro cagato)
Insomma. NON SONO LA STESSA COSA. La sfoglietta fritta è una meraviglia leggermente croccante che si scioglie in bocca, l'involtino è quasi vuoto e no strapieno di roba... lungo e affusolato.
L'interno presenta un po' di cavolo e un qualcosa che sa di pesce ed è afrodisiaco, lisergico, inestimabile. commovente. Fermo restando che i risto di strada continuano a mandare quelli tipo che trovi in italia, surgeloni già preparati, questo è un piatto veramente eccezionale.
MA PASSIAMO a un altro particolare esaltante: Oggi mi sono tolto uno sfizio che Non so quando ricapiterà: MI SONO MANGIATO UNA TARTARUGA. Buonissima, con tutti i suoi graziosi particolari anatomici... dio che gusto. Sembrava un incrocio tra il midollo dell'ossobuco e le lumache alla parisienne. Il tutto davanti agli occhi Greenpeace\WWF sbarrati di mia sorella. impassibile ho goduto.
Che sogno, mangiare qui da ancora delle emozioni nuove, ci sono tanti di quegli animali da scoprire e da assaggiare...
Ecco una lista dei piatti che mi accingerò a provare se ne avrò modo:
1pinne di squalo (che però costano un botto, tipo quattro cene a torino, non credo potrò permettermele. Cibo da imperatori dinastia Qing e tycoon della finanza dinastia Sony)
2 orecchie di mare (qualunque cosa significhi) piatto preferito di diversi imperatori
3 Cetrioli di mare (idem)
4 Il famoso cane cantonese, ne abbiamo tutti sentito parlare, voglio rompere questo tabù culturale che se scodinzola proprio non puoi avere il cuore di mangiarlo... maddai se è buono è buono.
5 cavallette fritte del mercato notturno. (sembra che siano una delle sette meraviglie... e finalmente sono un piatto povero, da gente comune quale mi sento di appartenere)
6 E QUI LA FACCENDA SI FA UN PO' HARD.... scorpioni. Ebbene si, scorpioni, anke se non so se me la sentirò. Un conto è le cavallette, che si mangiano anche in Sicilia, un conto è un insetto che ti caghi addosso solo a vederlo. Ammetto che potrebbe farmi schifo. e\o vomitare, che sarebbe quantomeno disdicevole e offensivo nei confronti del cuoco.
Comunque a parte il cibo, Intrappolati a Pekino per cinque giorni la buttiamo sul turismo, compatibilmente col caldo e con le forze del babbo. Portiamo mamma e papà a vedere il Palazzo d'estate. Il giorno dopo visitiamo gli hutong del centro.
Cosa sono gli Hutong? I vecchi vicoli bellissimi e molto caratteristici di Pekino. Casette a un piano, con cortili e laghetti e stradine solo da bicicletta e vita comunitaria per strada ecc ecc Ce n'erano a migliaia. Poi è scoppiato il turbocapitalismo incontrollato del regime "comunista" e i piccoli meravigliosi hutong sono stati spazzati via dalle ruspe per fare spazio a grattacieli dai nomi rivoluzionari quali "Lufthansa Center" "Shell building" "Auchan" "Carrefour" "Microtech inc" o a simpatici grattasmog alverari che variano da quelli in cartone e spago in stile sovietico dove ammassare i disperati esuli delle campagne a quelli fighetti in vetrocemento che incapsulano le nuove gabbie per ricchi airconditioned style. Tipo loft superaccessoriati per trentenni miliardari. A ognuno il suo, fatto sta che qualche lungimirante personaggio ha capito che per preservare almeno una manciata di hutong bisognava far nasare ai gerarchi corrotti una qualche ipotesi di guadagno: TURISMO!! giri organizzati in risciò, albeghi cinque stelle, RIQUALIFICAZIONE DEI VECCHI QUARTIERI.... Mi ricorda un po' la mossa mafiosa di una certa amministrazione "Castellani" che ha comprato per un tozzo di pane alloggi su alloggi nel quadrilatero romano di Torino, per poi decidere che sarebbe diventato il centro della fighetteria aristofreak e specularci per miliardi, inaugurando la famosa riqualificazione del vecchio.... Ecco qui in Cina le cose in confronto sono più schiette, meno equivoche e se hai qualche appunto da fare al partito c'è un ospedale psichiatrico pronto a farti scomparire.
Eccosì siamo incappati in una strana commistione di propaganda mista a estorsione che ci sembrava tanto una buona idea: Fare il giro turistico degli hutong in risciò. Comodo, simpatico, caratteristico.
Si rivela una megacazzata in cui noi sborsiamo 200 yuan a testa per venire scarrozati da poveri diavoli in mezzo al caldo e al piombo\benzene dell'aria, indottrinati da una guida simpatica come una vipera.
Ci porta a vedere come vivono negli hutong: giro alienante tipo zoo in casa di due vecchi, che raccontano a memoria una stronzata sulla pensione, sull'affitto, sul buongoverno, ecc ecc alle nostre domande guardano il pitbullguida e rispondono con altre stronzate imparate a memoria sui soldi, sul governo, su quanto sono felici. L'unica consolazioneè sapere che probabilmente qualche soldo in tasca per questa tragicommedia gli arriva. Finito il giro in casa speriamo di essere liberi di guardarci intorno, e invece dobbiamo sciropparci anke il giro nel cazzo di asilo comunista con la guida che dice che prima della rivoluzione era una scuola per pochi privilegiati ragazzi ricchi e dopo invece trecento felici bambini del popolo... POi un teatro in cui trova il coraggio di dirci che prima della rivoluzione anke le parti femminili venivano recitate da uomini e che dopo la rivoluzione anke le donne potevano recitare... ne ho veramente le palle piene, ma grazie a Buddha il giro è finito. Siamo liberi di comprare le nostre cazzate capitaliste lungo la spledida LiuliChang, via di antiche botteghe artigiane e nuovi negozi di cianfrusaglie. Si tratta solo di discernere e di non comprare con statunitensi nei paraggi, sennò i prezzi salgono come al mercato nero in tempo di guerra.
Oggi (giovedì 28) ci svegliamo di buon ora e con Guido partiamo alla volta del Tempio Tanzhe. Situato a 50 km a ovest di Pekino, è il più vecchio e grande complesso di templi della città, 1700 anni di invecchiamento.
I templii e i tempietti e le pagode ecc ecc sono tutti belli e abbastanza simili. Quello che esalta è il discorso di insieme: gli alberi di Gingco millenari, I cipressi altissimi, gli albicocchi d'argento imperiali, la natura modellata e plasmata dai monaci in una lenta e laboriosa opera d'insieme. I giochi d'acqua scavati nella pietra. Mistico e al tempo stesso sottovoce, lontano dal chiasso di Pekino, solo grilli e cicale a carezzare l'aria e altari di bronzo posti in fronte ai templi in cui bruciano bastoni di incenso da un metro che innalzano spire voluttuose di fumo divino. Forse i monaci si sballano un po' con sta roba, hanno tutti gli occhi rossi e non sono il massimo della cordialità. Amen, posso fare a meno dei sorrisi di un bonzo buddista. Mi basta il posto incantato e l'atmosfera affascinante e antica del tempio. Torniamo a casa con Guido che si assiccura a modo suo che lo chiamaremo al momento di andare in aereoporto. Mi sembra superfluo dirvi che l'aereo lo mima di persona sbattendo le alucce come un goffo uccellino. Adorabile, lui e i suoi occhi storti.
Qui si chiude il nostro soggiorno a Pekino. Questa lunga e istruttiva permanenza in un paese con cui tutti prima o poi dovremo fare i conti. Ci resta un giorno per fare un po' di shopping compulsivo e chiudere i bagagli.
POkino di Pekino arriva dunque all'epilogo.
Forse ci sarà qualche altra puntata, ma sarà di certo in differita, dall'Italia, dove mi aspettano formaggi veri, basilico, pomodori freschi e salvia e rosmarino e e e e
Chissà se tornerò qui. Chissà se rivedrò il vecchio Guido a cui mi sono affezionato (ormai posso dirvelo, si chiama Ta Yu Le) Forse un giorno molto lontano lo vedrò vestito di tutto punto salire sul mio taxi e mostrarmi un foglio con su scritto Jolly Hotel, Corso Vittorio. O forse sarà suo figlio.
Perchè è più o meno così che andranno le cose.
July 22
"...Give them an inch they take a yard Give them yard they take a mile Once a man and twice a child And everything is just for a while It seems like total destruction The only solution And there ain't no use No one can stop them now Ain't no use no one can stop them now Ain't no use no one can stop them now Ain't no use no one can stop them now...."
(Real situation, Bob Marley)
Hi, How's going?
Così inizia una qualunque conversazione con gli statunitensi qui in ospedale. E questo è più o meno tutto quello che riuscirete a capire da loro. (a meno di un prolungato e costante esercizio per capire gli anglofoni che parlano masticando una pallina da golf) Più o meno come gli inglesi, se gli dici di parlare un pò più piano, ricominciano alla stessa maniera, solo che gli inglesi di solito lo fanno con quella cattiveria un po' frustrata e snob del popolo che ha perso su tutti i fronti (e quasi tutte le sue colonie) negli ultimi 70 anni. I'm so sorry Gli Yankee invece, semplicemente non riescono a immaginare che qualcuno non parli la loro lingua, essendo il popolo che ha solo vinto (a parte in Vietnam) negli ultimi 70 anni. Chiamatelo difetto di astrazione, mancanza di empatia.
E' incredibile, più conosco questa gente è più sento di STARE PARLANDO CON DEGLI STEREOTIPI VIVENTI. Non ho mai avuto a che fare con un popolo più ignorante, ingenuo e credulone di loro. Presi singolarmente direi che sono anche i più innoqui e più indifesi. PRESI SINGOLARMENTE. Con tutte le loro paure, con la loro candida positività, sul serio non
penseresti mai che il loro governo devasta il mondo da quasi un secolo.
E che si sono mossi maledettamente bene e in anticipo sui tempi. HANNO CATODIZZATO UNA NAZIONE, banalizzato l'istruzione, tenuto la gente in una morbida dopata ignoranza fino ad arrivare al controllo totale. NON PENSATE DI ESSERNE FUORI. Siamo solo in ritardo di 30 anni. Gli ex-piduisti al potere ce l'hanno fatta nel tempo record 1984-2001 (Propaganda due voleva la tv privata più forte di quella statale per poter fare politica e creare il SOFT-GOLPE "indolore", se vi sembra buffo andate a leggere gli scritti di licio Gelli cazzo)
Tornando ai gringos. Ne avevamo conosciuti un po' prima....
una ragazza che credeva che gli italiani lavassero i panni nei fiumi
un PROFESSORE UNIVERSITARIO che non sapeva dove fosse l'Albania e ci scrisse commosso per ringraziare gli italiani fratellineldolore dopo le sparate attira terrorismo del nostro "premier" nel settembre 2001
Miei coetanei che non avevano mai sentito le parole "gandhi" e "che guevara"
Continuo?
Seguitemi nel corridoio dell'ospedale, niente paura ve l'ho detto, sono innoqui senza armi automatiche sotto il cuscino.
Vi presento Jim, simpatico vecchietto del new Jersey sempre sorridente. Sua moglie ha vietato a mia sorella di andare al supermercato da sola perchè è pericoloso: STI CINESI , mi raccomando cara, se devi andare a comprare, fatti accompagnare da Jim.
Jim, la nostra nuova sicurezza. Big Jim si è fatto accompagnare da una ragazza australiana dopo essersi perso. Come cazzo fai a perderti su Badachulu street proprio non lo so.
Zac. Zac è un ragazzo di 17 anni dell'Alabama con la shiena devastata da un incidente in motocross, è qui per un operazione simile a quella per la SLA, a lui le cellule embrionali le hanno impiantate direttamente nel
midollo spinale. Non è di lui che voglio parlare, se non per dirvi che l'incidente gli ha fatto venire fuori due occhi da adulto che non riesco ad incrociare senza sentirmi piccolo ed estraneo e lontano anni luce dal suo dolore. Ma ognuno ha la sua croce. Il papà di Zac è un mito. Enorme, spalloni larghi, spesso strato di grasso sottocutaneo. baffi. E' il prototipo del vicino di casa del tuo sobborgo metropolitano che fa il barbecue tutti i pranzi. Emana un aura di positività magnetica, gesticola, parla come se avesse delle biglie tra i denti e la lingua spalmata di marmellata. Ogni volta che si congeda fa il segno del "polliceinsu" (giuro) e dice una roba che suona così:
TOCTIULEIDE dopo tre giorni che ci pensavo su ho capito:
I'll talk to you later (di solito la intenderei come una minaccia, ma con quel faccione bonario...)
Mi spiace che tutto il mondo (ME PER PRIMO) sia incazzato così tanto con questa gente. Ci sono almeno tre amerike in una, chi governa il capitale e lo stato (guarda caso coincidono), chi lavora, chi è schiavo (messicani, laotiani,vietnamiti) Gli statunitensi che lavorano sono quelli che noi conosciamo di solito. Purtroppo sono dei bambini in corpi da adulti, dei bambini sulla cui innocenza non posso giurare fino in fondo bambini così terrorizzati dai loro perfidi genitori-governanti che diventano cattivi. bambini a cui non è stato spiegato che esiste un mondo esterno alla loro "cultura" bambini più ricchi di noi a parole ma in realtà con molte meno possibiltà della maggior parte di noi. bambini allevati fin da cuccioli con cibi che fanno male per essere poi curati e curati e imbottiti e psicodrogati. Avete mai sentito parlare del DSM4? (a quanto pare esiste la depressione da ciclo mestruale. esiste anke il pillolone de depressione da ciclo mestruale?? ) bambini amati dai loro genitori-governanti quanto Abramo amò Isacco.
se non la capite siete troppo cattolici, mi spiace per voi. BAMBINI A CUI E' STATO INSEGNATO CHE E' GIUSTO SACRIFICARE IL FUTURO (quello di tutti) IN NOME DEL PRESENTE (il loro presente). giovani infanti dal cervello soffice , plagiati dalle bugie e poi ancora bugie. coccolati dagli oggetti. bambini a cui hanno insegnato un concetto di "tempo libero" perverso, il tempo libero che ti fa spendere i soldi che hai guadagnato nel tempo del lavoro. bambini che hanno una tv come mamma, perchè mamma lavora troppo. Inculati dalla DELOCALIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE: chiusura delle fabbriche e riapertura in messico? korea? india? cina? (Italia tra poco?) Inconsapevoli.
SE CREDETE DI ESSERNE FUORI, VI SBAGLIATE. ERAVAMO SOLO IN RITARDO.
La Cina ha battuto tutti i record. Una volta parlavano del miracolo Italiano: in 30 anni da economia rurale a paese industrializzato, un frigorifero per ogni casa, minkia Poi c'è stato il Giappone, nonostante il trattamento USA, una bomba di boom. Poi le tigri asiatiche, tutti ad applaudire, ma come fanno ma che bravi, ma su ma giù.
Ora c'è la Cina. E questa volta sono tutti cazzi nostri. Il centro del mondo si è spostato, che ci piaccia o no. Qui gli stati Uniti non potranno importare democrazia a sto giro. Non possono perchè hanno la palle legate: 600 miliardi di dollari in mano ai nuovi tycoon cinesi, possono incasinargli la valuta da un momento all'altro. Possono forzare tutte le regole proprio come hanno fatto i gringos per cent'anni.
La cina sta per esportare democrazia in Taiwan, insomma vuole riprenderselo con la forza. Gli states si sono dichiarati "difensori" di Taiwan già da molti anni, con contingenti militari e tutto quanto. Voglio proprio vedere chi esporterà cosa questa volta.
Probabilmente succederà e noi neanche lo sapremo, impegnati a sognare culi di veline o biglietti vincenti alla lotteria, sottoprodotti catodizzati di esseri umani.
Nel nome di Jah, andate in pace.
Fla
July 20
L'altra sera dopo cena, che in ospedale vuol dire le sette sette e un quarto, decidiamo di arrischiarci fuori dalla bolla di aria condizionata che ci avvolge come cellophan. La temperatura esterna è meglio del solito, direi un trenta gradi senza infamia e senza lode, umidità di poco sopra il livello bagno turco: accettabile. Mio papà è in grande forma, la testa non fa male, la febbre passata. Usciamo all'aperto nel giardino dell'ospedale, una versione bonsai, proletaria e novecentesca del parco Summer Palace. Attraversiamo il cannetto fittissimo che dalla porta dell'ospeale introduce al giardino, creando un corridoio di verde avvolgente ai lati del sentiero di cemento che ha incastrate pietre colorate a disegnare ideogrammi dall'oscuro significato. Da ogni piccolo incrocio, delimitato dalle siepi, si aprono altri sentierini, colonnati di cemento pitturato, piazzette con panchine, angoli appartati e raccolti, dove la mattina potete vedere simpatici cinesi tenersi in forma con la ginnastica dolce. Un fiumiciattolo con i ponti a schiena di cammello divide in due il piccolo parco, archi di cemento ricoperti di ceramiche (un po' scrostate) introducono a nuovi ambienti con alberi e canne a creare la giusta ombra. Pagode ottagonali danno ristoro riparando sole o pioggia e danno luogo a naturali capannelli di pazienti che se la contano. Una grossa fontana in mezzo al parco ospita fiori di loto e un vivaio di zanze killer. Ci fossero lanterne ad olio, satiri e folletti, sarebbe senza dubbio molto shakespeariano. Cosi' e' bello e dimesso, come piase a me. il crepuscolo confonde i contorni delle cose mentre camminiamo pian pianino lungo il colonnato verso una pagoda nel centro del giardino. Ci dirigiamo lì per svelare, curiosi, L'ENIGMA DELLE SIRENE. Ogni sera per quest'ora sentiamo entrare dalla finestra che da sul parco voci di donne che cantano in cinese.
E' giunto il momento di verificare. Arrivati alla pagoda troviamo quindi un misto di signore che lavorano in ospedale (se lavori in ospedale vuol dire che vivi in ospedale dati gli orari nazisti) e pazienti più o meno deambulanti. Si trovano qui in giardino la sera, per cantarsela e stare insieme. Ci invitano a gesti ad unirci a loro, CHIARAMENTE ZERO ENGLISH, sennò non sarebbe abbastanza divertente. Alcune si alzano per fare posto a papà, forse perchè ha i punti sulla fronte. Altre si alzano per fare posto a me Elena e Mamma, FORSE PERCHE' SONO GENTILI... Ce n'è una, L'ANIMATRICE come la chiamo io, che sta sempre in piedi a cantare e ballare, tracciando nell'aria piccoli svolazzi eleganti, come un uccellino pieno di grazia. E' tutto molto spontaneo, ci sono un paio di vecchietti accartocciati, un paio di uomini di mezza età, ma canteranno solo alla fine. Noi ci beviamo le voci, i movimenti, le facce, TUTTO QUANTO. Ci chiedono , sempre in cinese, di cantare qualcosa... Imbarazzo. brainstorming. imbarazzo. idea. ieri abbiamo sentito dalla finstra una melodia nota... decisione fulminea: "sei sei felice e tu lo sai batti le mani..." CONOSCONO LA CANZONE, si prendono bene a livelli multimediali, cé' qualcosa che possiamo fare insieme, battere mani, piedi, schioccare dita... non e' come dialogare sull universo ma e' gia' qualcosa. quando dicono che la musica e' il punto di contatto tra i popoli... Valzer delle candele, qualche musica di film famoso, cantandone solo la melodia... Abbiamo steso le basi. Nel frattempo la gente incomincia ad arenarsi qui intorno... curiosi, persone in carrozzina portate in giro dai parenti... la pagoda e' piena, si sistemano intorno. Probabilmente siamo un buffo spettacolo. Arrivano anke Maryann e Arie, il marito collega di sfiga con papa'. Olandesi di mezza eta', lei deve essere una exfrikkettona di quelle
toste. Finisce a ballare anke lei, mamma abbassa le orecchie per far capire che comunque non sara' della partita. Loro scherzano, si divertono un mondo, si prendono per il culo gli uni con gli altri. Trattano con estremo riguardo mamma e papa in quanto "anziani" secondo i loro canoni. Elena invece e' fottuta, si spara almeno tre o quattro giri di danza con l'animatrice e alla fine le deve pure insegnare una simil tarantella che vista coi loro occhi deve essere una roba da cavernicoli, primitivi. Io d'altro canto non vengo esonerato dai canti, ma piu' di tutto tengo il tempo con rigoroso battito di mani. A forza di sorridere mi si incastrano i muscoli facciali, le mascelle serrate in una smorfia inquietante: sindrome di Arcore o ecstasy nella minestra? Forse tutte e due. In ogni caso, la serata volge al termine in uno stato di vera euforia; momento culminante: tutti in cerchio a ballare una canzone piemontese, con papa' che canta e (per trenta secondi) balla. Una faticaccia infame ma ne valeva la pena.
Ci rilasciano solo dopo aver ottenuto la promessa della replica per la sera dopo: appuntamento alle sei nel parco, mi sa che saltiamo cena. Camminando sottobraccio con papa' ,lungo il canneto che porta all'ospedale, mi viene in mente Bogart e il finale di Casablanca:
"I THINK THIS IS THE BEGINNING OF A BEAUTIFUL FRIENDSHIP"
Ce la ridiamo nella calda notte dell'hinterland Pekinese, che oltre alle zanzare ha altre cose da offrire.
Sai gei (arrivederci)
Fla
July 17
Ni ha!!!
Ieri, che era sabato e i lavori in ospedale fermi, siamo andati, io e Elena, in libera uscita per Pekino. destinazione: Il Palazzo d'estate. Facciamo chiamare il fedele Guido dalla receptionist del nostro albergo, arriva in quattro secondi. Ma come fa? Una volta arrivati al "Palazzo", ci spiega che non si muovera' dall'entrata fino a nostro ritorno. Nasiamo l'imbroglio monetario, ci dice che paghiamo dopo. Poco convinti, speriamo ed entriamo.
The Summer Palace:
Praticamente, Le varie dinastie Jin, Qing, Ming, Tao, Bao, Miao e se e' tardi Ciao, proprio come i colleghi Sovrani europei, non amavano rimanere tutto l'anno nello stesso posto. Col caldo, d'estate, abbisognavano di una residenza piu' fresca e rilassante della Citta' proibita, domicilio invernale.
Eccosi', proprio come a Versailles, o al Castello di Sans Souci fuori Berlino o alla palazzina di caccia di Stupinigi (che per grandezza qui sarebbe lo sgabuzzo delle scope), fecero costruire il Palazzo d'estate (1150 d.c.)
Non e' proprio un Palazzo. Diciamo un incrocio tra un Gardaland del medioevo, un parco naturale e un utopica citta' disegnata da un "architetto dello svacco armonioso".
300.000 metri quadrati di seconda casa, spero l'avessero intestata ai figli. Dal punto di vista della privacy, un muro lo delimita per tutto il perimetro, oltre il muro c'e' un canale (o fossato) che gira tutto intorno creando un isolone protetto. Il canale si allarga quindi a diventare il lago Kunmin, casa delle carpe e trote imperiali.
Nel labirinto di strade lastricate, sentieri, ponti su canali, gallerie coperte e statue, (allora non c'erano i nanetti di gesso, pero' andavano di gran moda i BUDDINI -piccole statue del Budda, dal fisico per l'appunto gelatinoso - )
nel labirinto dicevo, troverete templi buddisti a ripetizione, pagode, palazzi e palazzetti... ecco alcuni dei nomi (VERI, non invento niente) con cui li chiamavano:
Collina della longevita' millenaria, Tempio del mare della perfetta saggezza, Padiglione delle fragranze buddiste (sara' stato lo spogliatoio dei monaci?) Padiglione delle nuvole preziose, Padiglione del canto degli usignoli (questo era un teatro, gli usignoli gli attori), Torre del dio della letteratura, Sala delle onde di giada, Palazzo delle nuvole ordinate...
Erano un po' esaltati credo. Certo la perfezione, l'equilibrio, l'armonia e la manodopera a costo zero da sempre distinguono questo paese.
Cerco un gabinetto della pipi illuminante, o una latrina del bisogno profumato, trovo baretti improvvisati in quelli che un tempo furono padiglioni meditativi.
Questo posto e' di una bellezza incredibile. Camminiamo per i sentieri accompagnati da uccelletti e uccelloni, scoiattoli impavidi e cinesi foto-video-scattanti.
(bisogna eliminare lo stereotipo del giapponese hi-tech-dipendente. E' ora di introdurre lo stereotipo degli asiatici hi-tech-dipendenti: la neo-borghesia cinese, 200 milioni piu o meno, usa compulsivamente tutto cio' che va a pile e ha uno schermo lcd)
Mi chiedo cosa doveva essere ai tempi degli imperatori.... invece di 2000 turisti vocianti e ruttanti sporcacola, solo canti di volatili, servitori in pantofole per non fare rumore e cascatelle d'acqua. Probabilmente se ti scappava un colpo di tosse ti impiccavano (in silenzio) per aver rovinato la perfetta armoniosa serenita'. (Io imperatore avrei fatto cosi') ha inciampato nel sacro giardino? annegatelo nel lago, che i pesci ti insegnino il silenzio.
Comunque quella che vediamo e' la versione 2.0 del Palazzo d'estate. La prima release e' stata rasa al suolo in segno di amicizia dai cannoni Anglo-francesi nel 1860. Ci facciamo sempre delle figure noi europei... Se qualcuno non voleva commerciare con noi aprivamo il fuoco...
Roma alza barriere protezionistiche contro i prodotti tessili cinesi? Bomba sul Colosseo
Parigi si difende dai giocattoli madeinchina? Raggio laser sul Louvre.
Berlino boicotta l'involtino primavera e incita a consumare i nazionalistici crauti+wurstel? Un nuovo rogo al Reichstag.
MA LA VERITA' MIEI CARI, e' che C'e' un solo paese che DA SEMPRE fa cosi' e SEMPRE lo fara'.... ...inizia con la U e finisce con la A... --16 orizzontale: (tre lettere) esporta democrazia
Molto bene, Il caldo e l'umidita' ci rendono delle pezze stracciate e stanche, la collina della longevita' millenaria, accorcia l'esistenza se scalata ad agosto. Il tasso di umidita' anke oggi supera di gran lunga il 100%. Dalla cima della collina si potrebbe vedere tutta l'enorme metropoli, se ci fosse aria e non acqua nel cielo. Inoltre abbiamo capito che Pekino insieme a Shangai e' una delle citta' piu' inquinate del mondo. L'equipe di Huang si e' spostata in periferia perche' prima, in centro, i malati con problemi respiratori peggioravano invece di migliorare. Ma guarda un po'....
Beviamo una sporcacola ad uno dei baretti cercando di tirare un po' su la pressione col veleno zuccherino piu famoso del mondo. Guardiamo famiglie di cinesi che scorrazzano sulle barchette in affitto lungo il lago. Sembrano degli giochi caricati a molla nella vasca da bagno di dio. E' tempo di tornare all'ingresso dal nostro Guido che ci aspetta. Questo significa riscalare la collina. la mia cute scopre nuovi pori da cui sudare.
Arriviamo morti stremati. Guido se la ride e ci porta in ospedale. Al momento di affrontarlo, sono un po' teso. Questa e' la prova del fuoco: se ci spara un prezzone, non ci vedra' piu. e mi dispiacerebbe perche sono affezionato. se ci spara piu' di 200 yuan vuol dire che ci truffa, che ci prova, che e' in malafede.
Quanto? (gesto del "pollice sfregato sull'indice") Lui mi guarda coi suoi occhi inclinati e tristi, e fa il gesto del "uno zero zero yuan" 100??? dico io (e inizio a vergognarmi delle mie illazioni, dei miei sospetti) 100 riponde lui E inizia a fare un discorso mimico-gestuale dei piu' belli e complicati che abbia mai elaborato. Il senso era questo:
" solo 100 yuan che e' molto poco, pero' voi per favore non accettate i passaggi e le lusinghe degli altri tassisti, neppure dello stronzo paraculo che con tre parole di inglese mi fotte i clienti dell'ospedale tutti i giorni, lui con quel suo lurido biglietto da visita per stranieri. Chiamate me, avete visto che sono un brav'uomo"
Guido e' commovente, Guido e' intelligente, Guido e' lungimirante come un proverbio zen. E noi siamo le sue galline dalle uova d'oro.
Fla
July 15
...We'll share the shelter of my single bed we'll share the same room will Jah provide the bread, is this love is this love is this love is this love that I'm feeling....
(Bob Marley. profeta, cantautore, mezzosangue senza pace)
Siamo sempre stati una famiglia unita, ora siamo addirittura incollati. Nella nostra stanzetta numero 4, al secondo piano del West Hill hospital Xishan district , Pekino, China, Asia , p. Terra. , passiamo le giornate in stretta comunione di intenti e di gomiti.
La gente quando sta in ospedale (dico in Italia...) tende ad andarsene fuori di testa. Non fai un cazzo dal mattino alla sera, mangi cagate che non destineresti nemmeno ai poveri a meno di una tendenza sadico-classista. Se provi minimo minimo ad uscire dal comportamento standard contemplato, sei nell'ordine prima strano, poi deviante, poi un problema, poi sedato (l'ultimo punto non e' auspicabile :)))
Non voglio dilungarmi sulla infinita gentilezza che dall'ultima donna delle pulizie al primo dottorone ci hanno dimostrato. (le cause si possono ricercare nella "altra" cultura, nella politica terapeutica dell'ala stranieri o piu' volgarmente nella montagnola di dollari necessari per essere ammessi nel progetto "Huang")
La prima cosa che ci dissero entrando qui e' stata: state il piu possibile con gli altri pazienti, comunicate, socializzate, andate in giro, fara' un gran bene.... Una sala apposta per stare insieme, conoscersi, raccontarsi le sfighe e compararle, cucinare o riscaldarsi le proprie cose. fare il caffe' secondo il proprio uso, credo e fede politica.
C'è il corridoio per sgranchirsi le gambe o le ruote, un giardino incantato e bellissimo dove fare il bagno turco (ieri umidita' 110%, acqua in sospensione, primo accenno di branchie).
Bisogna tenersi impegnati per conservare il senno...
la mamma fa la massaia, aspetta che arrivino le signore delle pulizie cinesi, monitorizza da lontano, orecchie basse, come una che la sa lunga. Appena uscite, ri-lava, disinfetta, sterilizza...perche' chi fa da se fa per tre. Imbosca in maniera tipicamente italiana posate e bicchieri, li lava in bagno e li stipa nella sua tana. Tornano sempre utili se non vuoi usare quelli di plastica usa e getta a disposizione nella sala microwawe. Sospetto in tutto questo anke un accenno di coscienza ecologica. Poi fa il bucato, fa la posta all'asciugatrice, sempre occupata da qualcun'altro, stende biancheria in bagno e arreda la camera con piccoli accorgimenti degni del miglior spirito campoprofughiBosniaco. Quando ha finito i lavori pesanti, secondo i dettami di Mao, si da alle fatiche intellettuali, ricopiando sul computer le sue prime , timide e-mail; che poi non sa spedire :))
Mio padre ha passato gli ultimi ventanni a risolvere enigmi informatici per lavoro, ormai e' diventata una droga e in questi giorni manifestava tutti i sintomi di una crisi di astinenza. il suo notebook funziona maledettamente bene. Poi ha diagnosticato un po' di epilessia nei computer della saletta internet... e li ha rivoltati nonostante windows chinese che sembra un rebus del Bartezzaghi. Poi ha scoperto che in camera c'e' un cavo di rete balbuziente... e se n'è preso cura. "per forza che e' tutto un casino... chiunque qui puo' entrare come administrator senza password e cambiare le impostazioni...." HA DETTO CON UNA STRANA LUCE NEGLI OCCHI. Da un giorno all'altro potrebbero scoprire che tutta la bandalarga dell'ospedale e' occupata a scaricare qualche vecchio film di guerra in italiano... o forse no, e' furbo.
Mia sorella è un medico, sa otto lingue e parla con i gatti. E' ormai l'interprete ufficiale-ufficiosa di tutto il piano. Segue tutte le cure e gli esami di papà, sta assorbendo il più possibile, una spugna
cerebrale. Muove i suoi primi passi nell'universo enigmistico della lingua cinese (il mandarino standard) suscitando a volte ammirazione, più spesso ilarità. Se non la conoscessi direi che è destinata a fallire, come logico, ma dalla sua gola escono gargarismi mudulati in suoni chinacompatibili ed è solo questione di tempo. Oggi sta studiando nella sala internet, tra un'ora partecipa alla riunione settimanale dei medici del reparto a cui non so come è stata invitata. Oggetto del suo topic: cateteri venosi centrali di ultima generazione sconosciuti alle infermiere cinesi, a momenti svengo.
Io scrivo. Mi curo con la musica, BOBMARLEYTHERAPY. Agopuncture & good vibrations per un approccio olistico e multimediale... Perizio la camminata delle infermiere tracciando mentalmente pigre ipotesi su consistenza e forma delle chiappe. Chatto compulsivo su messenger. Reinvento l'esperanto coi vicini di stanza (considerando il posto e gli utenti lo ri-battezzo in "esperanzo", ogni tre frasi un buon-augurio e un sorriso :)))
Pekino mi è quasi del tutto ignota, a situazione regolata partirò alla sua scoperta. Per ora ci accontentiamo della vita di periferia con le sue macchiette... I tassisti che invertono corsia di marcia , suonano il clacson per farci salire a bordo, si sbracciano, gridano. Incapaci di contemplare l'opzione pedonale per due "turisti" bianchi in badachulu road. anzi si chiedono che cazzo ci facciamo qui. Avete presente Silvestro che guarda titti e nella sua mente vede uno spiedino fumante? Io e Elena siamo due biglietti da 100 yuan da portare in giro in taxi.
Un ultimo pensiero su questo paesello:
...Pechino è ormai arrivata a costruire il suo sesto anello di circonvallazione urbana, e per le Olimpiadi del 2008 progetta il settimo. Dentro questa ragnatela di raccordi anulari, la superficie della capitale ha ormai raggiunto quella dell'intero Belgio...
(Federico Rampini, Il Secolo Cinese, Mondadori 2005)
Un beso caliente & umidiccio
Fla
July 13
Aloa,
Cammino per Badachulu, Questo tentacolo di Pekino che un tempo era solo "fragranti colline" , templi buddisti e campagna. Poi la rivoluzione spiana i templi e fa spazio ad uno dei piu tristi sobborghi metropolitani inglobandolo nella Beijing semi-attuale, edificando ridenti villette a schiera di 30 piani per il "felice popolo celeste" Il quarto anello di circonvallazione autostradale lo abbraccia paterno, gli immigranti dalla campagna meno schizzinosi trovano comode sistemazioni di fianco alla strada, con tende rattoppate e quel che noi buttiamo come mobilio. Raccolgono i frutti della terra: erbacce che crescono nelle aiuole stradali, per cuocerle sul fuoco. Chi si accontenta gode, direbbe il partito. (finira' che mi fucilano)
Insomma "camminoperpekino" su e giu per badachulu da diversi giorni e ancora non mi son abituato all'attenzione rivoltami.
Non sono stato mai piu' straniero di cosi'... sono troppo alto, bianco e biondo (biondo io?) per riuscire a mimetizzarmi o almeno a non spiccare. Poi giro con mia sorella che e' veramente bionda e ha le tette, particolare che in Cina e' quantomeno raro.
Non ci staccano gli occhi di dosso. Non posso scaccolarmi o grattarmi i pantaloni o abbandonarmi ad un espressione ebete senza essere sgamato. Devo essere ancora piu attento... roba da ninja (tra l'altro pare che i cinesi praticamente non sudino e che siano particolarmente schifati dagli odori che noi occidentali possiamo produrre sotto il sole)
Comunque, "INUTILE PIANGERE SUL LATTE AVARIATO" Come disse un bonzo buddista inventando lo jogurt. A saperlo prima mi sarei almeno stirato gli occhi con due iniezioni di botulino.
Fortuna che i China si stanno abbuffando di bibitoni iperproteici da culturisti e creme sbiancanti per la pelle per somigliarci; il gene della bionditudine e' recessivo cosi come per gli occhi chiari... 150
anni ancora di melting pot e se il mondo non e' esploso saremo tutti simili.
Dal mio albergo ogni mattina mi sveglio e apro le tende... quattro piani piu' in giu' c'e' un parco pubblico con una trentina di rettangoloni di cemento... e intorno cinesi di tutte le eta' ed entrambi i sessi che fanno scatti da leopardi...
PING PONG!!! :)))
Ebbene si e' vero, sono dei mostri. Sara' il sonno, o il rincoglionimento mattutino... mi impallo a guardare ammirato ed entro in trance. tac, tac, tac, tac, TAC , TAC!!!! STATATAC!!!!!!! ...mi scende la mascella inferiore e la bocca si apre... tac, tac, tac, sbam, sticazz, badabam (ok non ho fantasia per le onomatopee) poi elena mi sveglia per una seconda volta e lascio perdere il gioco...
Ficcano delle cartelle cosi' forti che potrebbero lasciare dei lividi, addirittura saltano per colpire la pallina chiudendoci addosso tutta la spalla. Oppure si allenano su un colpo solo.. uno risponde SEMPRE NELLO STESSO MODO, l'altro castiga sempre nello stesso punto. sbam, flap sbam, flap, SBAM. Tra l'altro guardando partite di ping pong dal quarto piano evito di girare il collo fino a cigolare. Uno di questi vado a farmi umiliare, la tentazione e' troppo forte. (l'unica segreta speranza e' di metterli un po' in crisi essendo mancino) COMUNQUE NON ESCLUDO CHE MI FAREBBERO VINCERE PER BUONA EDUCAZIONE.
Vicino all'ospedale, lungo il viale che porta all'ingresso, ci sono due piccole tettoie... pensavamo fossero per aspettare il pulman. Invece sono le zone dedicate al GO .
A quanto ho capito dovrebbe essere una specie di scacchi cinese, con pedine simili a quelle della dama. A quanto pare e' il loro gioco nazionale.
Era dai tempi delle partite a scopa con i pescatori tunisini (mai vinta una) che non vedevo uomini (e solo uomini) gesticolare ad una tale velocita'... meccanica
stanno seduti per terra, intorno al tabellone tipo scacchiera e partono colpi velocissimi, imprecazioni cinesi, sputacchi raso terra e grandi esclamazioni, completamente assorbiti dal gioco. POI PASSIAMO NOI E CI GUARDANO. In questo paese non mi e' possibile osservare nulla senza falsare la realta', senza modificare l'ambiente con la mia ingombrante presenza. manco fossi un grizzly di 300 kili.
Penso che mi mettero' un naso rosso da clown, almeno gli do un motivo per ridere sul serio. questi ridono qualunque cosa faccia o dica. un popolo allegro, con facce tristi e sguardo distante.
Besos, Fla
July 12
Domenica (l'altro ieri), ci si prepara all'operazione esami ed esamini fatti, non resta che aspettare.
Io e Elena approfittiamo del fresco relativo (30 gradi) per visitare la muraglia cinese.. ci facciamo chiamare al telefono Guido (il nostro amico taxista) e partiamo.
Partiamo col sole e ci mettiamo mezzoretta per uscire dalla tangenziale allagata (Pekino è così grossa che piove su un pezzo di città per volta), Una cultura millenaria che si dimentica i tombini, mah, boh.
Autostrada che cinge le montagne, verdissime, strapiombanti, sinuose.
The great wall!!! Che dire? Prendiamo un'ovovia dei tempi di Mao che ci posa sul picco di un monte... un po' scomodo per edificare. Uno si aspetterebbe una linea più o meno dritta... Macchè,
non riesci a raccapezzarti nella serpentina folle del muro. 5000 kilometri di delirante e suprema follia.
Per una questione strategica (e surreale) la muraglia doveva passare PER FORZA SEMPRE SUL PUNTO PIU' ALTO dei monti come l' "unisci i puntini" della settimana enigmistica, SEMPRE SULLA CRESTA, ininterrotta.
Storicamente questo progetto doveva essere il SUPER BALUARDO ANTI INVASIONE (mongola, marziana, sovietica.. chi lo sa, divinavano le stelle:)))
In realtà fu un PACCO COLOSSALE poiche non appena era finito un tratto del muro, ne crollava un altro, e solo un IMPERATORE CAPRICCIOSO E FOLLE, un povero illuso poteva pensare di difendere un confine largo più dell'Atlantico...
LE GRANDI OPERE... Quanti anni ci sono voluti per costruire una cosa così??? Quanti morti? facciamo una piramide di Cheope moltiplicato Cina? Forse anke allora faceva tutto parte di un piano Keynesiano-occupazionale? Nel caso hanno scordato i sindacati.
TUTTO QUESTO MI FA PENSARE A UN PAIO DI DEMENTI DI NOME GEORGE E SILVIO....
Uno che vuole unire i mari ed essere ricordato senza le manette,
l'altro che vorrebbe arroccare un continente (e solo il suo) dietro un muro di satelliti.
se ne sapete una più stupida chiamate.
Beh, questa inutile muraglia è la versione vecchia dello scudo: ingenua, improbabile, perversa.
"Chi dimentica il passato è condannato a riviverlo" (Chuck Palaniuck, Soffocare)
La Grande Difesa Celeste fu costruita e i Mongoli la attraversarono come burro. Fecero di Pekino la loro Capitale e della muraglia una pista da bob.
(Non dico che george abbia la memoria corta, solo non ha mai studiato, l'avete visto da che parte tiene i libri? E' un primate elementare)
Questo è quel che penso dell'utilità della muraglia...
QUANTO SIA BELLA PERO', NON MI RIESCE DI DESCRIVERLO.
Flavio
P.S. Agli amici torinesi che chiamano: nella tabaccheria della mamma di Fabio troverete la carta prepagata Voice & Void ( 6 euri per 361 minuti di lieta conversazione con noi...la più conveniente:)) - Corso Racconigi angolo via Bardonecchia. -
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